Autori: Allyson D’Antonio

Casa editrice: NessunDove

Data di pubblicazione: 1 ottobre 2025

Genere: Journaling game

Numero pagine: 88

Lingua: Italiano

Trama
Scrittura
Giocabilità
Preparazione

Recensione

Apoteosi, di Allyson D’Antonio, è un gioco di ruolo solitario di scrittura creativa pubblicato in Italia da NessunDove. Il gioco ci mette nei panni di una Divinità, seguendone l’intero arco di esistenza; dalla nascita alla crescita del culto, fino al declino e all’oblio finale.
Il titolo rientra nella categoria dei journaling game, cioè giochi di ruolo solitari diaristici. Per giocare non servono dadi, mappe tattiche o una preparazione complessa ma bastano un mazzo di tarocchi e un supporto su cui registrare la storia, che sia un diario, un quaderno, un file digitale o qualunque altro mezzo scelto dal giocatore. Il manuale insiste molto su questa libertà espressiva, e proprio questa apertura rende ogni partita ad Apoteosi un’esperienza personale e difficilmente replicabile.

La struttura del manuale è chiara e ben organizzata. Ho trovato particolarmente ispirate le illustrazioni di Maia Trewartha, che accompagnano bene il tono mitico e malinconico e, assieme al capitolo delle Tavole, offrono spunti utili per creare Domini, Epiteti, Riti, animali sacri, nomi e altri elementi fondamentali della Divinità che andremo a creare. La sezione più corposa del manuale è quella delle Ispirazioni, che costituisce il cuore effettivo della partita ed è collegata direttamente all’uso dei tarocchi.
La procedura di gioco è molto semplice. Si separano i tarocchi in due mazzi, Arcani Maggiori e Arcani Minori. Si pesca un Arcano Maggiore, lo si risolve, poi si pescano tre Arcani Minori. Ogni carta fornisce un’Ispirazione, cioè uno spunto narrativo da sviluppare nel racconto. Gli Arcani Minori rappresentano eventi più circoscritti nella vita della Divinità, mentre gli Arcani Maggiori introducono eventi mitici più rilevanti e scandiscono il passaggio da un’Era all’altra.

Avendo una buona esperienza di worldbuilding, ho trovato Apoteosi davvero stimolante. Tutto ciò che viene registrato durante la partita può rimanere un’esperienza autonoma, ma può anche diventare una base molto fertile per costruire un’ambientazione da associare ad altri giochi di ruolo. Una singola partita può generare miti, culti, figure divine, rituali, simboli sacri, campioni, pantheon e frammenti di storia religiosa da riutilizzare in campagne fantasy più ampie.
Uno degli aspetti più interessanti del gioco è sicuramente il tema della mutabilità della Divinità. L’entità che andremo a creare non è fissa ed immutabile ma cambia in base ai fedeli, alla memoria collettiva e al mutare delle civiltà. Il manuale lavora spesso sul rapporto tra potere e dipendenza. La Divinità può influenzare il mondo mortale, ma allo stesso tempo può essere fraintesa, tradita, dimenticata o privata dei propri Domini. Questa tensione dà profondità al gioco e lo spinge verso una narrazione spesso malinconica, in cui mito, fede e memoria sono elementi vivi e instabili.

Apoteosi è quindi un gioco di ruolo solitario elegante, compatto e fortemente tematico, costruito attorno all’esistenza di una Divinità e alla sua trasformazione attraverso fede, mito e memoria. Le regole sono semplici e molto chiare.
È un manuale consigliabile a chi ama i journaling game, la mitologia ed il worldbuilding. Risulta invece meno adatto a chi cerca una struttura di gioco tradizionale con obiettivi misurabili o una risoluzione meccanica robusta.

La sola nota di amarezza che mi ha dato questo manuale è che non ci fosse un mazzo di tarocchi associato ad esso; viste infatti le meravigliose illustrazioni contenute al suo interno mi sarebbe piaciuto poter avere tra le mani un mazzo di arcani maggiori che riprendessero le illustrazioni e lo stile del manuale.

Link per l’acquisto: Apoteosi




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