
Autore: Francesca Trentini
Casa editrice: self publishing
Data di pubblicazione: 6 settembre 2025
Genere: Fantasy Romance
Numero pagine: 434
Saga: Hypnosis #8
Trama
Dopo la fuga dell’Anti-Umana Lusya nella dimensione dello spirito, Re Nirios e i suoi alleati hanno una sola possibilità di sconfiggere il popolo invasore: recuperare i giovani V concepiti nella fortezza in Siberia per farne un esercito.
Insieme al nobile Nesios e alla sua sposa Dorya, al Rifugio si presentano anche il principe Neutrale Helmos e lo scrivano Sarios.
Quest’ultimo ha visto la principessa Talya, aspirante guaritrice e portatrice dell’occhio di Dimanios, prendere parte alla missione. La sua assenza significherebbe la morte di coloro che stanno per partire.
L’altezzosa figlia del Re aborrisce la prospettiva di quest’avventura non solo per la mancanza di un piano concreto, ma soprattutto per la presenza del nobile Helmos, che passa dall’apatia all’arroganza in un attimo ed è un buzzurro che le lancia occhiate indecenti.
La nobile Talya è freddo intelletto, il principe Helmos è grezzo istinto.
E quando, durante l’estenuante viaggio in un mondo pieno di pericoli, si ritrovano loro malgrado a dover collaborare, sarà una dichiarazione di guerra.
Ma la vera lotta si svolgerà l’uno contro l’altra o dentro loro stessi?
Ero tra le braccia di Helmos, e la sensazione di essere contro di lui, premuta al suo torace solido e con la testa poggiata contro la sua spalla, era… meno brutta di quanto avrei voluto.
Hypnosis: l’Esercito
Osservai i suoi lineamenti, tesi dalla concentrazione. La ruga che gli solcava la fronte lo faceva sembrare quasi una persona seria e rispettabile, anziché l’arrogante buzzurro che era.
Il dolore deve averti annebbiato il cervello.
Recensione
Ci avviciniamo alla fine di questa saga che mi ha accompagnata in questo 2025 e che porto al termine nel primo mese del 2026. Hypnosis, l’ottavo volume ci parla della storia di Talya, la più riflessiva e studiosa tra le tre gemelle e che non crede di poter diventare come sua sorella Nelya. La situazione per umani e elfi è sempre peggio, si esce solo la notte con il cuore in gola, si cerca di sopravvivere come si può e intanto gli ingranaggi del piano per uscire da questa situazione si stanno muovendo. Per poter avere una speranza di vincere Re Nirios dovrà partire per recuperare i giovani V in Siberia. Ma l’arrivo del nobile Helmos, principe neutrale e il suo scrivano Sarios cambieranno tutte le carte in tavola.
La trama del volume è molto interessante, forse un filo di passaggio rispetto al volume precedente, ma ben costruito e un tassello fondamentale per approdare all’ultimo volume. Senza i giovani V il piano non potrà divenire realtà e la fine del mondo sarà ormai prossima. Orde di umani inferociti e privati del loro raziocinio, V che pattugliano il mondo alla ricerca di elfi a cui cavare gli occhi, una fine ormai prossima perché più nessuno riesce a vivere imprigionato. Ho amato come la trama generale ricca di tensione e ansia, sia collegata alla storia di Talya e Helmos, che dovranno cercare di salvarsi e compiere la missione insieme agli altri personaggi che già conosciamo.
Parliamo quindi dei personaggi, partendo da Nirios, che ha dato inizio a questa storia nel primo volume. Sta piano piano riprendendo coscienza di ciò che dovrebbe fare, anche se alcune volte ricade nel baratro degli anni di reclusione e ritorna a non capire più niente comportandosi come un idiota. Ma, vedo un barlume di speranza in fondo a questo tunnel. Talya è altezzosa e irriverente, non vuole darla vinta a nessuno e pensa di aver ragione lei sulla maggior parte delle cose. Eppure trovarsi di fronte alla realtà delle cose la farà pensare e ricredere di alcune sue scelte, cambiando progressivamente e rendendo il volume ricco di sfumature. Helmos dal canto suo è un personaggio maschile che non ho trovato troppo emozionante, avrei voluto fosse un po’ più presente, anche se nel complesso non mi ha delusa – ma non raggiungerà mai Medarios, il mio preferito. La storia di Talya e Helmos è molto ricca di lei e dell’ambientazione e poco di lui, ma nel complesso è appagante e interessante. Insieme a loro troveremo anche altri personaggi nuovi e già conosciuti, che coloreranno il loro viaggio verso la – forse – pace.
La scrittura è fluida e intrigante, ho letto il libro in una sola giornata, avevo bisogno di tornare a casa e divertirmi, emozionarmi e sapevo che qui lo avrei fatto. Ricco di dialoghi, descrizioni utili e non prolisse, un buon equilibrio tra narrazione e azione.
Lasciamo il penultimo volume e approdiamo alla conclusione, la fine di un’era, una saga, di amori e di vite.

