
Autore: Alessandro Garlaschi
Casa editrice: Self published
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2025
Genere: Fantasy/fantascienza
Numero pagine: 387 pagine
Saga: L’anomalia di Fracterra #2
Trama
Sfuggita dal Palazzo Sidereo dopo lo scontro con Funesta, Seerah, in compagnia di Mater Velosta affronterà un nuovo viaggio per tornare nell’unico posto che ancora può considerare casa e da chi considera suo amico.
La sua vendetta è cambiata, ma non il suo scopo, quello di ottenere giustizia.
Così, aggrappandosi ad una flebile speranza, Seerah, o Lisaah come ormai si fa chiamare, ricomincerà a viaggiare, questa volta diretta nella patria degli Eevens, accompagnata da Goarrt e dall’unico pegno di amicizia tra due razze in lotta tra loro da secoli.
Nulla la fermerà nel suo desiderio di incontrare il Deoré, parlare con lui e dare pace a Veeniah. Ma non solo l’Unicratum è una terra pericolosa. Anche le terre dei Mutati, le Terre Libere come le chiamano loro, sonopiene di nemici, intoppi e colpi di fortuna.
Parlerà con draghi e con esseri che non dovrebbero esistere, cambierà al punto da non riconoscersi più, finchè non incontrerà qualcuno che anche se solo per un instante la farà sentire non più sola. Sarà Seerah o Lisaah a vincere la sua personale guerra?
Citazione
Lisaah di Tirboog
Recensione
Correggo la mia valutazione nel libro precedente: È UN MONDO POST APOCALITTICO.
Mi aspettavo un semplice proseguimento degli eventi del primo libro, invece “Lisaah di Tirnboog” amplia tutto: worldbuilding, specie esistenti e fazioni partecipanti ai conflitti.
Se nel volume precedente avevamo solo intravisto le fondamenta di Fracterra, qui Garlaschi decide di sbattercele in faccia per mostraci cosa sia successo.
Nel primo libro molti elementi del mondo venivano presentati come ovvi e scontati: le cose stanno così e basta.
Ora invece, non più soltanto indizi o accenni, ma culture vere, con tradizioni, lingue, tecnologie e conflitti. Il quadro permette di comprendere quanto vasta sia questa ambientazione sotto la superficie.
E sì: arrivano finalmente anche le prime rivelazioni su ciò che ha dato origine ai mutanti e agli Skaincloss. Non tutto è svelato, ma quel che viene mostrato cambia profondamente la percezione che avevamo del mondo del primo libro.
Ho apprezzato moltissimo come l’autore stia dipingendo un mosaico sempre più grande, disseminato di dettagli che danno spessore alla narrazione. C’è una volontà evidente di costruire una saga strutturata e coerente, qualcosa che vive al di là della singola trama.
In questo volume gli spostamenti sono più vissuti, rispetto al precedente, e questo permette di percepire maggiormente il tempo che passa.
Forse sono presenti un po’ di ripetizioni narrative sui punti principali che caratterizzano i personaggi, ma è un rallentamento che non infastidisce, perché permette di assorbire meglio tutto ciò che viene introdotto.
Un libro che mi è piaciuto e che consiglio, soprattutto a chi cerca un contesto post apocalittico fantasy che unisca suggestioni antiche e tecnologia sopravvissuta, intrecciate in un mondo che continua a svelarci i suoi segreti.
Il finale è costruito per creare aspettativa su cosa accadrà, ma ammetto che nella narrazione complessiva, per quello che ho letto finora, mi piacerebbe ci fosse maggiore focus sulla risoluzione della trama principale.
Ho apprezzato gli approfondimenti e le rivelazioni, ma il percorso di Seerah/Lisaah e il suo obiettivo sono ancora ben lontani dal completarsi, giunti alla fine del libro.

