
Autore: Ellis W. Darkhel
Casa editrice: self publishing
Data di pubblicazione: 18 ottobre 2025
Genere: Fantasy, Romance MxM
Numero pagine: 573
Saga: SORS
Trama
Due casate, una legata al culto del sangue e della memoria, l’altra al progresso e alla ragione, si contendono da secoli il dominio di Bloodvail. Per fermare questa guerra secolare, viene siglato un matrimonio politico tra Lorelay Lorhaven e Xalteris Varennes, ma ciò che dovrebbe unire rischia di distruggere. In un regno dove la memoria si scrive con il sangue, solo chi è disposto a perdere tutto può cambiare il futuro. Ma se l’amore fosse l’arma più pericolosa di tutte? Perché a volte, chi sembra il protagonista…è solo l’eroe meglio raccontato.
Resto seduto. So che, in piedi, sarei fragile.
The Endlight Cycle – Book I: The Whispering Kingdom
— Tu sei la mia memoria, ma lui… è la mia possibilità — dice.
Non ho mai voluto essere niente per lei.
— Una possibilità di cosa?
— Di errore. Tu, fratello mio, sei ciò che ci trattiene. Perché Elaija, tu mi temi —
Recensione
The Whispering Kingdom è il primo volume di una trilogia, un fantasy che ha tinte dark e che vi farà conoscere un mondo nuovo. Il volume racconta la storia di tre personaggi, Lorelay Lorhaven, suo fratello Elaija e il futuro sposo di lei, Xalteris Varennes. Questo matrimonio è ciò che permetterà ai regni di terminare la contesa del dominio di Bloodvail, ma sarà davvero così?
La partenza di questo volume è un salto nel vuoto, iniziamo a conoscere mano a mano i personaggi e le vicende, ma qualcosa sfugge dal nostro controllo. Mi sono sentita persa più volte e spesso non capivo cosa stava succedendo, chi fosse a parlare – spesso perché non specificato -, ma l’autore mi ha confidato che tutto ciò era voluto. I tre personaggi principali si avvicendavano, spesso anche tra salti temporali importanti e io mi sentivo esclusa da quella che era la narrazione, l’empatia verso di loro e a volte anche frustrata dalla situazione. Da un certo punto in poi però la nebbia in cui vagavo ha iniziato a schiarirsi, lentamente, e ho iniziato a percepire ciò che c’era sotto la superficie che avevo solo intravisto da lontano. Ho fatto davvero fatica a procedere nel buio perché ho iniziato davvero a capire qualcosa circa a metà volume. Mi è dispiaciuto molto soprattutto perché la trama trovo che sia veramente bella, e avrei voluto viverla più intensamente, ma soprattutto sulla pelle. La ricerca che l’autore ha fatto in questo volume è veramente grande, infatti troviamo moltissimi aspetti caratterizzanti di questo mondo, come il tempo che passa, mesi, anni, che hanno ognuno il proprio modo di essere, i numeri, i glifi, le festività, insomma, un’ambientazione creata ad hoc e che è veramente curata. In più tutta la parte di trama che si mischia tra politica, amore, proibito e concesso, desideri e doveri, poteri e caratteristiche dei personaggi ho trovato che fosse molto interessante.
I personaggi sono intriganti, Elaija è sicuramente il mio preferito, criptico, ma deciso sotto alcuni punti di vista, che non sa come porsi in alcuni contesti e che soffre vedendo ciò che viene imposto. Una storia che spero possa trovare un lieto fine – come per tutti loro – al termine di questo ciclo. Lorelay è la sorella di Elaija, un personaggio scostante e che nasconde moltissimo sotto la sua scorza dura e mutevole. Xalteris è il centro di tutto, molto ruota intorno a lui e al suo essere, eppure gli manca il coraggio di cercare qualcosa, soffre ma non vuole comprendersi, oppure ha paura di ciò che potrebbe vedere oltre la coltre di dolore che lo opprime. Tutti e tre posseggono delle basi ben strutturate che però, in questo volume non vengono espresse al meglio, lasciandoci un po’ fuori dal loro essere. Per la mole del volume avrei voluto poter vedere più a fondo, sia nei loro caratteri, sia nelle decisioni che li portano dove sono ora. Molte scene ci raccontano troppo poco e questo non mi ha permesso di immergermi a pieno.
La scrittura che l’autore utilizza mi ha spiazzata in più punti. I dialoghi aperti, soprattutto quando lunghi o complessi, mi confondevano, non rendendomi chiaro chi parlasse, facendomi perdere il filo del discorso. Nonostante la confusione sia un tratto che ha voluto inserire, trovo che sia troppo marcato per i miei gusti e avrei preferito avere qualche riferimento in più per giostrarmi meglio tra gli accadimenti e i personaggi.
Nel complesso il volume funziona, a patto che si voglia entrare in un mondo ben definito, ma dalla nebbia spesso presente che ci pone di fronte più domande che risposte. Il finale mi ha stupita molto e mi ha trasmesso inquietudine e ansia, trasportandomi con la mente al prossimo volume che vorrei avere tra le mani, per cercare di dipanare quello che l’autore ha fino ad ora lasciato.
Un plauso per tutta la cura messa nel glossario e nella spiegazione di ciò che ci ha accompagnato all’inizio di ogni capitolo, con riferimenti temporali chiari e ben studiati, ma non solo, anche parole inventate o derivate che danno un quid in più al mondo di Ellis.

