Il Faro al Termine dell’Universo

Autori: Ella Lim

Casa editrice: NessunDove

Data di pubblicazione: Maggio 2026

Genere: GDR

Numero pagine: 112

Lingua: Italiano

Trama
Scrittura
Giocabilità
Preparazione

Recensione

Il Faro al Termine dell’Universo, di Ella Lim, è un gioco di ruolo solitario pubblicato in Italia da NessunDove nella collana La Chiave del Diario.

Vestiremo i panni del Guardiano di un faro costruito sull’ultima scheggia di realtà, dove l’Universo comincia progressivamente a sbriciolarsi in frammenti sempre più piccoli fino a sparire. Il nostro compito sarà semplice, tenere accesa la luce dal tramonto all’alba, mantenere il Faro pulito e in ordine, vegliare sulla lampada e annotare sul Registro dei Guardiani ogni Mansione svolta e ogni Avvistamento.

La struttura di gioco è estremamente semplice e volutamente ripetitiva. All’inizio di ogni notte si accende la lampada, si controlla il Faro, si svolgono alcune Mansioni, si osserva ciò che accade all’esterno e si annota tutto sul Registro. Il manuale stesso suggerisce di dedicare circa mezz’ora prima di andare a dormire oppure di utilizzarlo durante quelle notti in cui si fatica a prendere sonno, così la scrittura del diario diventa quasi un’abitudine regolare.

Di base il gioco è molto semplice, e al contrario di altri giochi di ruolo solitari, questo fa della ripetitività dei gesti una sua caratteristica fondamentale. Non c’è altro obiettivo finale che la scrittura del diario, che renderà l’esperienza unica.

Ho trovato molto interessanti le meccaniche che rendono le attività quasi dei minigiochi interattivi, che possono cambiare il risultato ottenuto a seconda dell’esito che otterremo.

All’interno troviamo inoltre un inserto staccabile in cartoncino con un piccolo faro da ritagliare e montare. Una volta assemblato può essere posizionato sopra la torcia del telefono, creando una piccola lampada da utilizzare durante la partita. È un gadget semplicissimo, ma aiuta ad accompagnare i momenti che intendiamo dedicare al faro e al diario.

Il principale limite che ho riscontrato riguarda invece la varietà nel lungo periodo. Le tabelle dedicate alle Mansioni sono piuttosto brevi, generalmente composte da sei risultati, e giocando ogni giorno capita abbastanza rapidamente di incontrare spunti già utilizzati.

Arrivati a quel punto il gioco richiede sempre più iniziativa da parte del giocatore. La ripetitività è sicuramente coerente con il tema del manuale, perché la vita del Guardiano è fatta proprio di consuetudini e di piccoli gesti quotidiani. Dopo diverse sessioni, però, il manuale offre inevitabilmente meno materiale nuovo da cui partire.

Il Faro al Termine dell’Universo è in definitiva un journaling game molto particolare, riflessivo e dal ritmo volutamente lento. Ho apprezzato soprattutto il modo in cui riesce a legare ciò che accade al Guardiano allo stato d’animo del giocatore e la maniera discreta con cui costruisce la propria ambientazione attraverso le tracce lasciate dai precedenti abitanti del Faro.

È un gioco che consiglio soprattutto a chi ama i journaling game e l’idea di dedicare una piccola parte della propria giornata a un’esperienza tranquilla e personale.

Link per l’acquisto: Il Faro al Termine dell’Universo




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