
Autore: Giada Padovani
Casa editrice: Self publishing
Data di pubblicazione: 20 marzo 2025
Genere: Dark Fantasy
Numero pagine: 517
Saga: Le cronache di Everden #2
Trama
«Quale destino crudele per chi, una volta, risplendeva della luce più pura.»
Tutti i re e le regine di Everden hanno dovuto sacrificare qualcosa.
Sighrith e Morten hanno sacrificato se stessi.
Scontrandosi con le dure conseguenze di una guerra millenaria, gli eredi di Freja e Silas si fanno carico dei loro regni nella muta promessa di porre fine ai conflitti, ai quali tuttavia non potranno sottrarsi.
Con il trascorrere dei mesi, il peso sulle loro spalle diventa insostenibile, le battaglie si inaspriscono, i cadaveri mutano in mostri che tormentano i loro sogni e i traditori iniziano a muovere le proprie pedine sulla scacchiera. Destinati a distruggersi, il Loto e il Seme torneranno, vestendosi dell’oscurità nata dal principio dell’universo.
Dopo “Isens, il Regno di Ghiaccio”, il secondo volume de “Le Cronache di Everden” vi porrà di fronte a una terribile scelta: il potere o l’anima?
“Ti vidi, ed eri l’oscurità più bella che avessi mai visto”
Ild, il Regno di Fuoco
Recensione
Dana, o meglio, Sighrith ha accettato di condividere la sua esistenza con la parte più oscura di sé rappresentata dalla sua antenata Freja; la giovane ha rivendicato il suo ruolo insediandosi sul trono di Isens e si appresta a governare in maniera totalmente differente dai suoi genitori, decisa a mettere fine alla guerra con il regno di Ild in un modo o nell’altro. La reggenza della ragazza non inizia nel migliore dei modi, Sighrith si ritrova a scontrarsi spesso con i suoi genitori e con il Consiglio, faticando a guadagnarsene la fiducia e l’approvazione; solo Aksel non abbandona mai la giovane e la supporta come può in tutto e per tutto riuscendo anche a farla ragionare dove altri avevano fallito. Ejnar, dopo aver appreso la sua vera identità, si sente combattuto tra l’amore che prova ancora per Sighrith e la disapprovazione nei confronti delle scelte della giovane, che ha iniziato ad avere verso di lui un atteggiamento scostante ed ostile in seguito alle rivelazioni sui loro passati e sulle loro vere identità. Per questo Morten, questo il vero nome del Primo Generale, decide di tornare al regno di cui ha scoperto essere l’erede al trono: nientemeno che Ild, il Regno di Fuoco, con cui Isens è in guerra da moltissimi anni. Tornato a Ild, Morten fatica ad integrarsi e a adattarsi al regime di comando del padre Jarl, basato sul terrore e sulla violenza, e neanche il popolo sembra accettare positivamente l’erede al trono ritrovato. Come se il rientro non fosse già abbastanza complicato, Morten comincia ad avvertire le prime avvisaglie della presenza di Silas, che tenta di risvegliarsi così come Freja ha fatto tempo prima con Sighrith; il giovane tenterà di opporsi al palesarsi di Silas finché infine deciderà di abbracciare la presenza del suo antenato, lasciando così che si risvegli completamente: come per Sighrith, adesso anche in Morten convivono la sua coscienza e quella di Silas. Saranno mesi difficili per entrambi i nuovi eredi al trono, mesi fatti di scoperte più o meno sconvolgenti, di tradimenti, di amori intensi e sofferti, di decisioni difficili; mesi di sangue e carneficine che porteranno i due regni sull’orlo di una nuova, e più sanguinosa, battaglia.
“Ild – Il Regno di Fuoco” è il secondo volume della saga “Le cronache di Everden” (trovate qui la mia recensione del primo volume “Isens – Il Regno di Ghiaccio”) nata dalla fantasia di Giada Padovani.
Ero rimasta piacevolmente colpita dal primo volume e anche il secondo non mi ha delusa. La capacità dell’autrice di descrivere le ambientazioni si ripresenta anche in queste pagine e in un attimo le sue parole ci catapultano nel mondo che ha ideato e studiato in maniera così attenta; le descrizioni sono efficienti ed esaustive ma senza essere troppo prolisse. Se nel primo volume avevo trovato a volte un po’ difficile capire quale personaggio stesse parlando poiché il passaggio dalla descrizione delle azioni e dei pensieri tra i vari protagonisti non era sempre chiaro e ben delineato, in questa seconda parte ho riscontrato molta più chiarezza sotto questo aspetto e ho apprezzato questo miglioramento.
Rispetto al primo volume della saga qui ci troviamo davanti a un libro più riflessivo, che scava molto più all’interno delle menti e delle anime dei personaggi. Non mancano gli avvenimenti e i colpi di scena seppur in misura inferiore rispetto al primo capitolo ma non la trovo una scelta sbagliata; trovo invece sia un giusto momento di crescita e di passaggio nell’evoluzione della storia e dei personaggi.
Se in Isens avevano dei personaggi ben caratterizzati e definiti ma ancora “acerbi”, in Ild abbiamo una grandissima crescita dei protagonisti che diventano così più maturi e molto più sfaccettati e completi.
Sighrith a inizio del libro sembra una regina fredda e spietata, concentrata solo sullo stabilirsi fermamente al potere non guardando in faccia a nessuno; con il passare della storia invece, la ragazza inizia a porre al primo posto il benessere del suo popolo mettendosi in discussione per cercare di giungere alla soluzione migliore per il regno, anche sacrificando sé stessa o la sua felicità. È una regina ma è pur sempre una ragazza che si ritrova a fare i conti con un destino più grande di lei, un destino che a tratti sembra già essere stato scritto da qualcuno senza che lei possa aver voce in capitolo. Aksel, o meglio Daar’il (ma di questo non voglio spoilerare nulla!!), si riconferma il personaggio che più mi ha affascinata nella storia. È un personaggio all’apparenza oscuro e quasi pericoloso, man mano che scorrono le pagine però impariamo a conoscerlo ed emerge un personaggio molto profondo, con mille sfaccettature e tormenti, che risulta essere tanto pericoloso quanto buono e che mi ha emozionata in più punti. In questo secondo volume scopriremo tante cose sul suo passato e sul suo legame con Sighrith e credo che ci riserverà ancora molte sorprese nel terzo capitolo della saga.
Un piccolo suggerimento per Giada: sarebbe utile un glossario con i nomi dei vari personaggi e delle divinità perché sono davvero molti e a volte non nego di essermi persa qualche ruolo o connessione.
In conclusione “Ild – Il Regno di Ghiaccio” si conferma all’altezza del primo volume e crea nel lettore quella voglia di continuare la storia per sapere cosa succederà dopo il colpo di scena finale. Non posso che ringraziare Giada Padovani per avermi offerto la possibilità di riprendere la storia di Sighrith, Daar’il, Morten e Viktor e sicuramente attendo con ansia il volume conclusivo.
