
Autore: Aurora Nardoni
Casa editrice: PAV edizioni
Data di pubblicazione: 15 aprile 2023
Genere: Epic Fantasy
Numero pagine: 563
Saga: Le terre di Narwain #1
Trama
Qualcosa a Narwain sta cambiando. Creature nefaste e demoni sanguinari infestano le strade dell’Isola Crepuscolare e nella fredda terra di Jorgenar gli antichi déi si risvegliano, all’alba di una nuova alleanza tra clan. Il potere nascosto e diviso delle gemme di Vaya sta per tornare alla luce, mentre l’Oscurità del Valak’mir incombe silenziosa. Una ragazza senza possibilità di scegliere. Un cacciatore in cerca di redenzione. Una corsa contro il tempo e le mire di un mago corrotto. La storia di un mondo sull’orlo del caos.
«Ascoltami, ragazzina» sospirò Vreman «Non pretendo che tu capisca subito la situazione in cui tutta Narwain versa e non pretendo nemmeno che tu conceda la tua fiducia a un perfetto sconosciuto. Ma se vuoi salvare la tua famiglia, se vuoi che la tua gente, il tuo mondo e tutto ciò che ti è più caro di esso continui a esistere, non hai scelta. Devi venire con me nel regno di Heldras.»
Le terre di Narwain: Il figlio dell’oblio
Recensione
Questo primo volume è l’inizio di una storia che promette grandi cose. Mi è sembrata stana nei primi capitoli perché i due protagonisti restano separati quasi fino alla fine, infatti la storia parte proprio alla fine. Gedhys è una ragazza che sta per raggiungere l’età per essere presa in sposa da un valoroso guerriero che si batterà per averla per se, lei è solo un modo per rinsaldare le fazioni e le famiglie per evitare la guerra. Eppure il destino le ha riservato un compito ben più grande di essere una moglie – tra l’altro di un bruto – e dovrà raccogliere il coraggio a due mani e lasciare tutto ciò che ha per affrontare il suo destino. Vreman invece è un guerriero che cerca di farsi valere e senza pensare che i suoi poteri non sono infiniti o illimitati e il nemico è forte. Vivono in un mondo che sta per essere distrutto e questo potrebbe sconvolgere tutti gli equilibri che ci sono.
Questo volume è una grande introduzione al complesso mondo che ci ritroviamo di fronte con lingue e usanze differenti. Non ho trovato difficoltà a memorizzare le cose che sono presentate perché secondo me sono ben gestite, sia come parole utilizzate sia per i personaggi presentati che sono parecchi. La famiglia di Gedhys è numerosa e il mio preferito è sicuramente Aren, suo fratello gemello e che spero di poter rivedere nel prossimo volume. Entrambi i fratelli sono coraggiosi, sicuri e vogliono conquistarsi la possibilità di vivere davvero la loro vita come desiderano e non come viene deciso da altri, anche se Aren, essendo uomo ha più possibilità di lei, che un po’ cerca il male minore della situazione. Vreman invece ha una storia completamente diversa, guerriero consacrato a Notturna, con poteri particolari che abbiamo visto penso solo in parte e che spero vengano spiegati meglio nel prossimo volume, si trova in missione con i suoi compagni, di cui apprezzo molto Morwen. Ogni personaggio ha qualcosa da raccontare e spero lo possano fare ancora di più ora che si entra nel vivo della storia.
La trama è divisa tra i due protagonisti, si vedono le linee che per ora sono parallele e che convergono solo a fine volume, ma per lo più il primo libro ci racconta di due storie diverse, seguiamo i due POV che sono collegati solo minimamente e ci godiamo la trama doppia fino al momento dell’inizio vero e proprio della trama principale. Strano ma apprezzabile, proprio perché non è qualcosa che si possa ritrovare spesso. Ora però nel secondo volume bisogna ingranare la marcia e partire davvero andando ad approfondire tantissimi punti che sono stati solo accennati.
Una lettura particolare e bella, che vi farà emozionare dalla prima all’ultima pagina.

