
Autori: Giordano Sardella, Stefania Wolfy Rossini
Casa editrice: Gamers Hunter
Data di pubblicazione: Maggio 2025
Genere: Gioco di Ruolo Noir
Numero pagine: 12
Lingua: Italiano
Recensione
Napoli, 1922. Una città che pulsa di vita, musica e tensioni sociali, mentre le camicie nere si radunano in Piazza del Plebiscito per il grande raduno nazionale che precederà la marcia su Roma. L’ombra del Vesuvio osserva una città spaccata tra il fervore del nuovo regime, le ferite mai rimarginate della “questione meridionale”, vicoli dove la camorra regola i conti ed i salotti in cui si decide il futuro della città.
Mentre la Marcia su Roma si avvicina e la città si spacca tra entusiasmo e timore, Napoli continua a cantare nei café-chantant e a inseguire i sogni di cinema e riscatto sociale. In questo equilibrio instabile, “La Voce Partenopea” diventerà il vostro punto di partenza per districare i misteri che nessuno ha interesse a lasciare emergere.



The Midnight Pages, di cui questa ambientazione fa parte, è un gioco di ruolo narrativo e cooperativo che rinuncia ai dadi per mettere al centro l’intreccio e l’atmosfera noir. In questo sistema masterless, la storia non punta alla vittoria, ma alla costruzione di un racconto corale e profondo, guidato interamente dalla fantasia dei giocatori. Inquadrando il QR code presente nel manuale, è possibile accedere al regolamento completo, ai personaggi pregenerati e alla mappa della città. Il formato scelto e la disponibilità del materiale scaricabile rendono quindi la preparazione di una sessione immediata ed estremamente facile.
Il gioco permette di gestire la sessione partendo dagli spunti di cronaca, come il misterioso omicidio di Don Gennaro ” ‘o Principe” Esposito o l’agguato in via Umberto I, oppure di creare un caso totalmente originale. Una volta individuato l’articolo di riferimento i giocatori contribuiscono a turno alla narrazione inserendo indizi, descrivendo i luoghi iconici della città e sviluppando i personaggi, siano essi pregenerati o creati da zero, cercando però di mantenere il tono coerente all’ambientazione.
Come detto anche per “La gazzetta Piemontese“, che ci trasportava nella Torino del 1923, questa ambientazione è perfetta per campagne brevi o oneshot, e può essere estesa anche alle altre città della serie, permettendo di dare vita a campagne più articolate e sviluppare ancora di più i personaggi. L’idea di sfruttare un formato di testata giornalistica rimane una ventata di aria fresca nel panorama dei giochi di ruolo, rinnovando il processo creativo di una sessione e separandosi dai manuali di ambientazione classici, in cui una volta preparata la sessione ne rimangono separati. La Voce Partenopea svolge invece un ruolo centrale, potendo essere utilizzato anche come oggetto interno alla narrazione, accrescendone l’immersività.
Siete pronti per catapultarvi nel dedalo dei vicoli napoletani per scioglierne i misteri?
