La fine dell’Altro Mondo

Autore: Daniele G. Villa

Casa editrice: Spirito Libero Edizioni

Data di pubblicazione: 29 gennaio 2026

Genere: Fantasy Contemporaneo

Numero pagine: 349

Trama
Scrittura
Personaggi

Trama

Leto muore, si reincarna, muore di nuovo e a un certo punto ricorda tutto. Le vite passate. Gli errori. Le scelte sbagliate.
E, soprattutto, le voci: fastidiose, insistenti, convinte di avere sempre ragione.
Come se non bastasse, scopre che l’Aldilà funziona come una gigantesca sala d’attesa cosmica, con ascensori per la reincarnazione, psicologi dell’anima fin troppo entusiasti e un Portale che giudica tutti, ma nessuno è mai degno di andare oltre e trascendere.
Accanto a lui c’è Akio, anima-guida, specializzato nel seguire sempre l’ideologia sbagliata, con un talento naturale nel finire dentro culti, sistemi e strutture che promettono ordine, senso e illuminazione salvo poi scoprire che si tratta solo dell’ennesima manipolazione.
A coordinare il tutto, un Triumvirato che sembra impegnato a fare altro, mentre l’equilibrio tra il Mondo Terreno e l’Aldilà va a rotoli.
Tra fili invisibili che collegano le anime, legami da recidere (a volte letteralmente) e un sistema che funziona benissimo solo se non lo guardi troppo da vicino, Leto dovrà capire se vale la pena salvare il mondo.
O, più realisticamente, fargli un bel debug.

«Perdonami, non ti ho chiesto di vederci per parlare di me, ma di Leto.»
«Sei sicuro?»
«Sicuro, tranquilla.» Akio espirò e inspirò a fondo, aggiustandosi lo chignon. «Come ti dicevo, i suoi vaneggiamenti mi preoccupano. È sempre stato un po’ – passami il termine – complottista, ma così è troppo!
«Ti ascolto.» Gaia indicò a sinistra e i due imboccarono via Italia in direzione dell’Arengario.
«Il problema è che sta iniziando a dire cose ancora più assurde. Dice di sentire delle voci nella testa, di vedere strani fili uscire dalle anime. Perfino di aver riacquistato i ricordi delle vite passate durante la sua ultima incarnazione.»

La fine dell’Altro Mondo

Recensione

Non ero pronta ad una lettura del genere, devo ammetterlo, non mi aspettavo di trovarmi di fronte a un’ironia spiccata e argomenti così interessanti. Ci troviamo a leggere la storia di come l’autore ha voluto raccontare l’aldilà, tra reincarnazione, formazione, promozioni e vite da cui imparare. Eppure tutto cambia quando l’anima di Leto, supervisionato e legato al suo tutor Akio, inizia a sentire le voci delle sue precedenti incarnazioni.

La storia di Akio e Leto è inizialmente un pochino confusionaria, ma poi quando si riprende entriamo in un mondo in cui tutto ci viene svelato mano a mano e seguiamo lo svolgimento attentamente perché il volume e le vicende ci tengono incollati alle pagine. Che cosa sta succedendo in questo aldilà così organizzato verrà fuori crepa dopo crepa facendoci conoscere una verità che vi stupirà. Sono rimasta appassionata dalle rivelazioni che compaiono di fronte agli occhi dei due protagonisti, di come le cose si ribaltino in un attimo e come le domande trovino risposte per poi trovare altre domande.

Leto è il vero protagonista di questo romanzo, anche se divide il palco con Akio, ugualmente importante ma che ad un certo punto si discosta dalla narrazione per poi tornarci con nuove parole. Entrambi cresceranno pagina dopo pagina cercando di capire dove stanno il bene e il male, ma soprattutto cercando il loro vero io, che forse si è perso reincarnazione dopo reincarnazione.

Una scrittura fluida che racconta inframmezzando citazioni pop e non qui e lì e che potete anche trovare alla fine del volume se non siete riusciti a riconoscerle tutte. Ho amato cercarle e prestarci attenzione come anche mi sono divertita a vederle inserite in contesti a volte molto strambi.

Una lettura interessante e appassionante che vi stupirà.

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