
Autore: Simona Lazzaro
Casa editrice: self publishing
Data di pubblicazione: 1 dicembre 2024
Genere: Fantasy
Numero pagine: 263
Saga: MoonScythe #1
Trama
Una maestra esperta nell’arte dei veleni.
Una ragazza dalla mente spezzata.
Un soldato schiacciato dal peso del suo nome.
Da chi ti lascerai condurre su Tzrekant? Lasciati trascinare dai tre protagonisti di questa storia su Tzrekant, un mondo spietato dove i mari sono infestati da sirene sanguinarie e gli dèi sono stati dimenticati. Tra squame, mostri e fiori velenosi, scopri insieme a loro qual è il segreto della misteriosa Macchina di cui parlano le scritture custodite dalle sacerdotesse.
«Donovan.»
MoonScythe: la freccia
Mi voltai verso Kane, ma lui non stava guardando me, i suoi occhi erano fissi su un frammento di stoffa piegato che teneva tra le mani.
«Cosa c’è?»
«Ti prometto che andrà tutto bene. La battaglia, la guerra… non permetterò che ti accada nulla di male. Te lo prometto. Non ti succederà niente, finché ci sarò io.»
Recensione
La storia che Simona Lazzaro ha composto è ricca di personaggi e giri nel tempo che si ricollegheranno in fondo alla vicenda in vari punti. Primo volume di una dilogia, Moonscythe è un volume complesso, senza fronzoli, che arriva dritto al punto senza giri di parole. Ogni personaggio ha qualcosa da raccontare e lo fa con il suo modo, ogni rivelazione vi lascerà spiazzati dal modo in cui la crudezza degli eventi si abbatte su di loro o anche nel modo in cui ognuno di loro si approccia e come decide di agire in seguito ad alcune scelte. Rory, Donovan e Aconito sono i primi personaggi a raccontare tre storie differenti, tra una vita fatta di stenti, la guerra e la reclusione, per poi aggiungere dipendenze, ossessioni, segreti, odio e rancore, vendetta e tanto altro. A loro si aggiungeranno altri a raccontare retroscena, momenti importanti e sotterfugi che chiariranno sempre più ogni cosa.
La narrazione cruda e asciutta, con un mix di prima e terza persona, diversi personaggi, luoghi e tempi nei primi capitoli rende complesso capire dove siamo e cosa stiamo leggendo. Mi sono persa spesso senza capire bene la trama che sembrava troppo distante e ho atteso con trepidante attesa che le cose iniziassero a schiarire il tutto. Ad un certo punto mi sono trovata a vedere delle linee che illuminavano il mio cammino e che si avvicinavano agli altri, iniziando a farmi comprendere che era tutto calcolato e collegato. Ho fatto fatica in alcuni punti, ma il romanzo è ben scritto e vi guiderà tra gli eventi per farvi capire gli intrighi, politi e amorosi, che si nascondono dentro queste pagine. Non lasciatevi dunque scoraggiare, ma partite consci che questa lettura deve essere approcciata con attenzione per comprendere bene cosa sta capitando.
Donovan è un personaggio particolare, che cambia e diventa oscuro grazie alle vicende che lo hanno forgiato tra sangue e sale, che si modifica dopo ogni capitolo e che nasconde ancora alcune cose nonostante il suo arco sia intenso e pregno di eventi. Con lui conosceremo Aconito, uno dei miei personaggi preferiti, che porta il nome di una pianta velenosa e che attende, studia, vive la sua vita prendendo decisioni, ma attendendo anche che altri la muovano. Sono solo due dei tantissimi personaggi che popolano queste pagine e posso dire che nessuno di loro è lasciato indietro, mi sono ritrovata a pensare che ognuno di loro ha qualcosa da dire e lo fa nel momento giusto, con i tempi corretti e che non diventa mai troppo. Un quadro complesso e ben gestito di linee che sembrano separate, ma che poi si rivelano intrecciate in maniera stupefacente.
Una lettura che appassiona e che deve essere affrontata con le dovute cautele sia per la cruda realtà che ci porta di fronte con i trigger warning, ma non solo, anche per la complessità delle vicende. Essendo priva di fronzoli, se ci si distrae si è perduti, ma alla fine di tutto ciò ci sarà un premio quando si arriverà al termine, volendone ancora.

