
Autore: Isabel Soledad Giacomelli
Casa editrice: Self publishing
Data di pubblicazione: 16 Febbraio 2025
Genere: Fantasy, Fantasy urbano
Numero pagine: 519
Saga: Kibou no Hoshi #2
Trama
“Kin obbedì e il fiato sgusciò via, quasi lo avessero colpito alla bocca dello stomaco: il sole non brillava più, rilasciava soltanto una luce tenue, opaca. La sfera di fuoco era diafana, poteva vederne il cielo attraverso, come se il caldo astro fosse in realtà composto d’acqua.”
I gemelli Kinyou e Ginuki Nomura proseguono il loro Viaggio attraverso le Isole di Jonkwama.
Una notte, Kin fa un sogno strano: il sole gli si presenta quasi inconsistente e privo del suo calore. Una visione che vuole avvertirlo di un pericolo per il dio Taiyou.
Mentre tentano di capire il significato del sogno, i Kibou no Hoshi dovranno affrontare nemici già incontrati e misteri sepolti per mano d’uomo.
Ciò che credevano di conoscere veste in realtà abiti molto diversi. E il male sembra voler trascinare via anche la più piccola goccia di purezza
“Taiyou e Tsuki sono legati. Lui è tornato in vita grazie al sacrificio di lei e lei non può vivere senza di lui“
Taiyou: la rivalsa del Sole
Recensione
Dopo la sanguinosa battaglia al tempio della Luna, i Kibou no Hoshi proseguono il loro addestramento viaggiando tra le isole dell’Arcipelago, ma la loro strada viene nuovamente complicata da uno strano ed inquietante sogno di Kin che sembra metterlo in guardia sul tragico destino di Taiyou, destinato ad impallidire fino a scomparire. Il giovane rimane molto scosso dall’incubo ed è preoccupato per il destino della divinità a cui è legato, deciderà così, sempre appoggiato e spalleggiato dalla sorella e dai suoi fidati amici, di indagare sulla questione. Il viaggio dei Kibou no Hoshi li porterà attraverso le isole di Hana e di Puoh dove i ragazzi ritroveranno vecchie amicizie, stringeranno nuove alleanze e conoscenze ma inizieranno anche a fare le prime preoccupanti scoperte e correranno nuovi rischi e pericoli. Avvenimenti sconvolgenti segneranno il soggiorno dei ragazzi, che verranno spesso messi a dura prova ma che compiranno anche importanti scoperte sul passato dell’Arcipelago e su avvenimenti che potrebbero avere a che fare con la loro storia, il loro legame con Tsuki e Taiyou e soprattutto con il futuro dell’Arcipelago. Il mistero si infittisce sempre di più e tra una battaglia e un batticuore è tempo per i Kibou no Hoshi ed i loro amici di proseguire il viaggio verso il loro destino.
“Taiyou: la rivalsa del Sole” è il secondo volume della saga dei Kibou no Hoshi nata dalla penna di Isabel Soledad Giacomelli e che riconferma la sua bravura nel portare il lettore in un Giappone in cui il fantastico si intreccia con la quotidianità in una maniera talmente perfetta da sembrare reale. Anche in questo secondo romanzo troviamo tantissimi rimandi ai personaggi mitologici e alle tradizioni che caratterizzano la cultura giapponese e ho apprezzato ancora di più la fantasia dell’autrice nel creare interi mondi a sé stanti per ogni singola isola, ciascuna con le sue caratteristiche morfologiche e con la sua popolazione.
La narrazione è più incalzante rispetto al primo romanzo della serie e prende un ritmo man mano sempre più serrato che tiene il lettore incollato alle pagine con il fiato sospeso. Tsuki e Taiyou sono due romanzi tanto differenti quanto simili, proprio come i gemelli Kin e Gin. Se in Tsuki seguivamo principalmente la storia dal punto di vista di Gin, approfondendo il suo legame con la Dea della Luna, in Taiyou ci troviamo a vivere la storia in prevalenza dal punto di vista di Kin e viviamo insieme a lui il suo rapporto con il Dio del Sole. Ci sono molte similitudini nella struttura e nello sviluppo dei due libri, ma in Taiyou assistiamo a un cambiamento e a una crescita dell’autrice e della sua scrittura che si adatta ai cambiamenti dei personaggi e delle situazioni, con momenti di leggerezza e dolcezza ed altri di estrema intensità e sconvolgenti.
I personaggi si confrontano non solo con i pericoli e i rischi esterni, ma anche con i cambiamenti che derivano dall’età dell’adolescenza, passando per quelli fisici fino ad arrivare ai primi amori, le prime delusioni e i primi dubbi su sé stessi e sui propri sentimenti. Questo aspetto è perfettamente inserito all’interno della narrazione e non risulta mai pesante o fuori luogo, anzi, ho trovato che i momenti in cui l’autrice approfondisce le intimità e i sentimenti dei protagonisti arricchiscano tantissimo l’opera, conferendo profondità ed estrema personalità ai singoli personaggi e portando il lettore ad empatizzare con loro. Anche i nuovi personaggi, positivi e negativi, entrano perfettamente nella narrazione facendo percepire fin da subito la loro caratterizzazione e facendosi così amare o odiare dal lettore.
Posso concludere dicendo che Taiyou ha perfettamente rispettato le mie aspettative e che non vedo l’ora che Isabel proceda con la serie per sapere cosa succederà!

