
Autore: Debora Parisi
Casa editrice: Winter Edizioni
Data di pubblicazione: 12 febbraio 2025
Genere: Dark Fantasy Romance
Numero pagine: 265
Trama
Scozia, 1983. Anna si è trasferita nel Regno Unito dall’amico di famiglia William, col desiderio di voltare pagina. Tuttavia, i traumi della sua infanzia la perseguitano: la paura dell’acqua e i morti del passato popolano i suoi incubi. Tutto cambia quando al pub di William, dove lei lavora, incontra Erik: un misterioso ragazzo originario dalle isole Ebridi. Il loro incontro la condurrà alla scoperta del lato nascosto e magico della Scozia, ma anche della sua terra natia. Tra congreghe di cacciatori, cavalli antropofagi e donne serpenti Anna dovrà scoprire cos’è realmente successo a sua madre quella fatidica notte del 9 ottobre 1963, quando la sua vita è stata stravolta per sempre.
«Mi piace ascoltare le onde che si infrangono sulla spiaggia, anche se non oserei mai entrare in acqua.»
Acque Oscure
Lui mi scrutò. «Curioso. Il mare ti attira ma, al contempo, ti spaventa?»
Recensione
La sera del 9 ottobre 1963 un intero paese è stato spazzato via in una tragedia che in pochi conoscono o ricordano ancora. Il disastro del Vajont è il punto cardine di questo volume, mischiato agli elementi del fantasy, del romance e del folklore italiano e scozzese. Debora ha a cuore questo evento e il suo impegno trovo sia stato perfetto e ben riuscito nel raccontare una storia difficile insieme al genere fantasy e con un pizzico di romance.
Anna è una sopravvissuta, fuggita dalla sua terra madre, ora ha un lavoro e una nuova vita, eppure gli incubi la perseguitano, l’acqua, il fango, delle mani che cercano di ghermirla. Tutto cambia quando un giorno incontra Erik, un affascinante ragazzo che le cambierà totalmente la vita. Anna ha molto da scoprire e i segreti che si celano intorno a lei sono molti più di quanto si possa pensare. Ho amato come la trama abbia mantenuto un sottofondo di oscurità costante, che si affievoliva, ma sempre presente e poi, in superficie troviamo le vicende avventurose, misteriose e con un pizzico di amore di Anna e degli altri personaggi. Ho apprezzato moltissimo il mix creato, che mi ha tenuta incollata al volume dall’inizio alla fine, facendomi emozionare.
Il personaggio di Anna è molto bello, ben scritto e interessante. Nutre dubbi e paure, ma quando deve è coraggiosa e disposta a tutto per i suoi affetti. Mi piace come il suo essere si leghi benissimo a Erik, un ragazzo dolce e premuroso che ho apprezzato veramente tanto. Insieme sono una bella coppia che si scopre e che fa crescere lentamente il sentimento che poi li legherà nel profondo, una storia condita con il giusto mistero. Insieme a loro conosceremo anche William, su richiesta dell’amico, padre di Anna, si sta prendendo cura di lei come se fosse sua figlia. Anche lui ha subito un lutto quando sua figlia è stata uccisa e da quel giorno non è più stato lo stesso. Tutti i personaggi avranno una crescita importante e lineare, coerente e interessante.
La scrittura è fluida e ci farà immergere in un mondo estremamente reale che si interseca magnificamente con il folklore scozzese e italiano. Inoltre la descrizione dello stress post traumatico che troviamo nel volume e il suo sviluppo nella narrazione sono veramente ben gestiti.
Un volume che racconta molto più di quello che si pensi, una tragedia che va ricordata, non dimenticata e nascosta, e l’espediente narrativo utilizzato dall’autrice è il giusto compromesso.

