
Autore: Isabel Soledad Giacomelli
Casa editrice: Self publishing
Data di pubblicazione: 22 Novembre 2023
Genere: Fantasy, Fantasy urbano
Numero pagine: 497
Saga: Kibou no Hoshi #1
Trama
Nell’Arcipelago di Jonkwama, tutti i giovani vengono scelti da una divinità che li guiderà durante il Viaggio, il percorso che intraprendono per diventare guerrieri capaci di difendere le Otto Isole dagli invasori Oltreoceano.
Ginuki Nomura viene scelta dalla dea della Luna, suo fratello gemello Kinyou dal dio del Sole.
Quando la loro casa viene attaccata da subdoli individui in kimono pezzato, la madre dei gemelli scompare. Il loro Viaggio sarà l’occasione per cercare indizi, vendicarsi e capire il perché di quella frattura nella loro vita.
E mentre si addestrano a combattere e a pensare come veri guerrieri, scopriranno che nelle Otto Isole la corruzione avanza con tante maschere diverse. Due entità del passato visitano i sogni dei gemelli, avvertendoli che qualcosa di profondamente oscuro è in atto, qualcosa che sembra riguardarli da vicino.
“Io sono molto apprensiva, a livelli estremi, però preferisco vivere ansiosa e accorta, anzichè ignorante e vulnerabile”
Tsuki: la sentenza della Luna
Recensione
La vita dei gemelli Kin e Gin scorre tranquilla, come quella di un qualsiasi undicenne della loro età che si appresta a portare avanti l’addestramento da Senshi-kouai, apprendista guerriero, per prepararsi al viaggio tra le isole che sancirà il passaggio all’età adulta. Ma un giorno tutto questo si spezza: la casa dei ragazzi viene attaccata da misteriosi individui con indosso dei kimono colorati e la loro madre si sacrifica per dare l’occasione ai gemelli di fuggire; da quel momento l’unico obiettivo di Kin e Gin diventa quello di iniziare il viaggio attraverso le Otto Isole per poter scoprire chi erano e cosa volevano quegli uomini da loro e dalla loro famiglia. Kin e Gin non sono Senshi-kouai come tutti gli altri, sono stati scelti rispettivamente dalla divinità del Sole, Taiyou, e da quella della Luna, Tsuki; le divinità erano anch’esse gemelle ed il fatto che abbiano scelto proprio due gemelli come loro protetti rappresenta un evento rarissimo nella storia dell’Arcipelago di Jonkwama. Che sia questa una delle motivazioni che ha portato i Kimono Pezzato ad attaccare la famiglia dei ragazzi? Le giornate al campo di addestramento scorrono veloci, i gemelli imparano a combattere e a dominare i Doni che derivano dalle divinità protettrici e cominciano a compiere le prime missioni insieme al loro amico e compagno di squadra Reiji. Improvvisamente però, sull’isola iniziano ad accadere eventi strani e pericolosi che sembrano essere riconducibili ai Kimono Pezzato ma anche ad un’altra nuova organizzazione misteriosa che sembra dare la caccia ai gemelli. Tra battaglie e missioni finalmente giunge il momento per i tre amici di lasciare l’isola di Tuyku e dirigersi verso la prossima per proseguire con l’addestramento ma il loro viaggio si rivelerà presto più difficile del previsto, le organizzazioni che danno la caccia ai gemelli sono sempre in agguato e i ragazzi si troveranno spesso coinvolti in violente battaglie per la sopravvivenza. Riusciranno Kin e Gin a concludere il loro addestramento e scoprire cosa ne è stato della madre?
“Tsuki: La sentenza della Luna” è il primo romanzo della serie di Isabel Soledad Giacomelli e si è rivelato una scoperta a dir poco piacevole che mi ha riportata con la mente e il cuore al Giappone, alla sua cultura e alla sua gente (e anche al suo cibo!!).
La scrittura di Isabel mi piace tantissimo perchè è diretta, scorrevole, riesce ad arrivare al nocciolo delle varie scene senza inutili giri di parole o descrizioni lunghissime ma contemporaneamente riesce a delineare precisamente quello che si sta verificando. Un aspetto che mi è piaciuto molto di questa storia è la fusione che l’autrice è riuscita a creare tra il mondo reale giapponese, con le sue credenze e la sua cultura, e il fantasy. Ci troviamo in una realtà fantastica in cui magia e spiritualità la fanno da padrone e che ruota intorno alle divinità e ai loro doni ma troviamo poi ragazzi che giocano ai videogiochi, che cucinano piatti tipici della cucina giapponese, che leggono manga e guardano anime…insomma quello che potremmo tranquillamente fare tutti noi anche senza avere poteri e doni soprannaturali. Ho apprezzato tantissimo anche il fatto che l’autrice non inserisca troppe cose superflue (personaggi, descrizioni, nomi) che rischiano di distrarre il lettore portandolo a perdere di vista la storia e i personaggi principali.
I personaggi del romanzo li ho trovati molto ben costruiti e ricchi di personalità. Gin e Kin rappresentano perfettamente la dualità del sole e della luna: tanto diversi e opposti da risultare poi perfettamente complementari. Sono due ragazzini di 11 anni che si trovano a dover crescere prima del previsto in seguito all’attacco dei Kimono Pezzato ma nel corso del libro si percepisce in diversi punti la loro giovane età sia in senso positivo, con battute e scherzi, sia in senso più negativo quando lasciano emergere le loro paure e fragilità. Devo però ammettere che in alcune situazioni sono rimasta un po’ interdetta dalle reazioni e dai discorsi dei personaggi in quanto mi sono sembrati forse un po’ troppo maturi per l’età che dovrebbero avere (ad esempio in alcuni punti ho avuto la sensazione che Kin e Greg affrontassero discorsi e avessero atteggiamenti e reazioni più simili a quelle che avrebbero avuto dei ragazzi di 16/17 anni quando in realtà nella storia hanno rispettivamente 11 e 13 anni), però è una mia constatazione personale che comunque non influenza minimamente lo sviluppo della storia e la sua bellezza. Reiji e Gregor sono senza dubbio i miei personaggi preferiti. Reiji è un po’ il Ron Weasley della situazione, un amico fedele e leale, spiritoso e sempre al fianco dei suoi migliori amici mentre Gregor è il senpai tenebroso e affascinante che sotto sotto nasconde un cuore tenero e che si affezionerà ben presto ai gemelli.
In conclusione “Tsuki: la sentenza della Luna” è stata una lettura che mi ha stregata, mi ha emozionata e mi ha fatta viaggiare con il cuore e la fantasia. Non è il solito fantasy scontato con situazioni viste e riviste e il romance che la fa da padrone, al contrario ti porta in un viaggio insieme ai protagonisti alla scoperta di se stessi, delle proprie paure e delle proprie forze. Il lavoro che l’autrice ha fatto per ideare e costruire il wordbuilding, la mitologia, le storie delle divinità e i loro intrecci è a dir poco enorme e man mano che proseguivo con la lettura mi rendevo conto di volerne sapere sempre di più (le parti in cui Reiji e Taney raccontano i miti e le leggende le ho amate).
Da amante della cultura giapponese non posso che amare questo romanzo e i suoi riferimenti alla cultura e alla società del Sol Levante e lo consiglio sicuramente a chi cerca un fantasy un po’ diverso che ricorda a tratti Naruto e a tratti Percy Jackson con una spolverata di Harry Potter.

