
Autore: Michele Buonanno
Casa editrice: Edizioni Aristea
Data di pubblicazione: 4 aprile 2025
Genere: Librogame Investigativo
Numero paragrafi: 225
Saga: Chi è stato?
Trama
Gamebook di Michele Buonanno, illustrato da Fabio Porfidia In una isolata e misteriosa villa, Johan è stato ucciso e tu sei il principale sospettato. La via per la verità passerà attraverso l’oscurità e l’ignoto… Sei pronto ad affrontarli?
Il primo ricordo che ho di quella notte è un colpo secco alla porta. Quando aprii gli occhi mi apparve il soffitto a cassettoni, illuminato da una luce debole e pallida.
La Casa degli Automi
Recensione
Questo librogame mi ha stupita in diversi modi, esaltandomi moltissimo all’inizio e deludendomi sul finale. Ma andiamo con ordine. Vestiamo i panni di Stephan, una persona che, dopo un grave trauma, soffre di perdita di memoria. Ci troviamo insieme ad alcuni amici a casa di Marcus, il nostro terapeuta, per una tranquilla serata in compagnia. Ma tutto precipita quando il corpo di Johan viene ritrovato senza vita nella sua camera, e tutti gli indizi sembrano puntare proprio su di noi, che, guarda caso, non ricordiamo nulla. Riusciremo a scoprire cosa è successo realmente e se siamo davvero noi i colpevoli del delitto?
Partiamo da quello che ho apprezzato di più, dopo una parte narrativa iniziale che ci introduce la situazione e i personaggi, che avrei implementato un poco così da darci un’idea migliore di ciò che sappiamo – sono quasi tutti nostri amici da tempo – ci troviamo a investigare in tre sezioni differenti. La prima consiste in un interrogatorio lungo, sarà infatti a tempo, dove possiamo chiedere diverse cose alle persone presenti, soprattutto legate a degli indizi che abbiamo già trovato nella prima parte più narrativa e che potrebbero sbloccarci altri indizi. Questi saranno segnati nel Foglio degli Indizi, un allegato al volume, consiglio però di prestare molta attenzione quando li segnerete perché rischierete di leggere inavvertitamente altri indizi spoilerandovi cose (che poi dovrete comunque scoprire come ottenere), perdendo la sorpresa di alcune scoperte. Più cose scoprirete più indizi guadagnerete e vi serviranno per arrivare alla fine del caso. La fase due, dopo il primo interrogatorio sarà quella della ricerca di indizi nelle varie stanze, con un tempo ridotto rispetto al primo interrogatorio. La mappa e le fasi degli interrogatori sono disponibili nel Quaderno di Stephan e vi illustrerà anche i vari personaggi con illustrazioni e descrizioni, oltre a un pratico elenco dei collegamenti famigliari e relazionali dei personaggi. La terza fase è quella di un ulteriore interrogatorio, questa volta più breve, per arrivare poi alla fase delle deduzioni di cui parleremo tra un attimo. Le investigazioni e l’esplorazione della mappa sono state bellissime e stimolanti, mi sono appassionata moltissimo al gioco arrivando a fare pensieri, elucubrazioni, sono stata stimolata da idee e pensieri che poi sono stati confutati o accreditati. Ho amato come il gioco ti spinga a cercare sempre di più seguendo diverse piste che potrebbero essere collegate o meno, andare a scoprire cosa si nasconde dietro a questa notte particolare che ha aperto il vaso di Pandora.



Per quanto abbia amato la fase di raccolta delle informazioni, non ho apprezzato la parte delle deduzioni finali, in cui è necessario raggiungere il paragrafo corretto della deduzione proposta per poter proseguire. Per farlo, bisogna recarsi al paragrafo associato al numero dell’indizio, oppure sommare due o più numeri legati agli indizi richiesti per quella deduzione. Se però non si possiederà l’indizio richiesto, anche se avremo capito cosa è realmente successo, non potremo proseguire e termineremo la nostra investigazione con uno dei quattro epiloghi. Le deduzioni da collezionare sono veramente tante e penso sia pressoché impossibile riuscirci al primo colpo proprio perché alcuni indizi o li si colleziona per un colpo di fortuna, altrimenti diventa estremamente difficile farcela con le conoscenze che si hanno all’inizio del gioco. Il volume ti “obbliga” perciò a rigiocarlo più volte per collezionare gli indizi corretti per poter giungere alle deduzioni corrette evitando di perdere tempo su piste vuote. Inoltre si rischia ogni tanto di associare due indizi e passare oltre saltando alle deduzioni successive senza poterlo effettivamente fare. La casa editrice inoltre fornisce sul sito la possibilità di seguire una guida per arrivare al finale perfetto raccogliendo ogni deduzione – un paio possono essere saltate, ma risolvere comunque il caso – e fare la perfect run.
La scrittura di Buonanno è magnifica, crea un’immersività pazzesca in ogni ambientazione da lui creata. Inoltre il regolamento del volume non esiste perché è integrato nella lettura e ci permetterà di aumentare ulteriormente l’immersione potendoci concentrare a pieno sull’investigazione. Anche le splendide illustrazioni realizzate da Fabio Porfidia sono preziose soprattutto per comprendere alcune informazioni e immaginarsi ancora meglio personaggi, luoghi e indizi.
Un librogame che mi ha divisa parecchio e che, sul finale, mi ha lasciato alcuni dubbi sia sulla soluzione completa sia su alcune vicende. Nonostante questo, mi ha appassionata moltissimo tutta la fase di ricerca di informazioni e indizi. Un mistero che fa riflettere e a cui continuerò a pensare ancora per un po’.

