
Autori: Giovanni Di Gregorio
Casa editrice: Tunuè
Data di pubblicazione: 30 settembre 2021
Genere: Graphic Novel
Numero pagine: 72
Illustratore: Alessandro Barbucci
Trama
Sara, Cassiopea e Lucille sono tre sorelle molto diverse tra loro. Sara, la maggiore, è riflessiva, razionale e tende a prendersi sulle spalle ogni responsabilità. Cassiopea è un vulcano di entusiasmo, creatività e impulsività, mentre la piccola Lucille è dolce, timida e osservatrice, con una sensibilità che spesso le permette di cogliere dettagli che sfuggono agli altri.
In occasione del compleanno della madre, Cassiopea e Lucille decidono di prepararle un regalo speciale raccogliendo vecchie fotografie di famiglia. Tra gli scatoloni in soffitta, però, emerge un’immagine misteriosa che cattura immediatamente l’attenzione di Sara: la ragazza è infatti tormentata da un sogno ricorrente e ha la sensazione che quella fotografia sia strettamente collegata alle inquietanti visioni che continua ad avere.
Mentre le due sorelle minori sono concentrate sul loro regalo, Sara inizia a indagare quasi ossessivamente sull’origine della fotografia e sul passato della madre, trascinando poco a poco anche Cassiopea e Lucille in una ricerca fatta di ricordi, luoghi dimenticati e segreti di famiglia.
Nel corso dell’avventura le tre protagoniste mettono continuamente in mostra le loro personalità così diverse: si scontrano, litigano e affrontano la situazione con approcci spesso opposti, ma proprio queste differenze finiscono per completarsi a vicenda. Nonostante i conflitti, il loro legame emerge con forza, dimostrando come l’affetto e la complicità tra sorelle siano più forti di qualsiasi divergenza.
“Eccoci qua tutte insieme… Le Gremillet… Quanto a stranezza nessuna di noi scherza. A volte penso che siamo veramente una famiglia di svitate”
Le sorelle Gremillet: Il Sogno di Sara
Recensione
Le sorelle Grémillet – Il sogno di Sara è stato insignito del Premio Romics del Fumetto 2022 come Miglior Libro per Bambini e Ragazzi, e dopo averlo letto è facile capire il perché. È un graphic novel capace di parlare ai lettori più giovani senza rinunciare a una profondità che gli adulti sapranno cogliere e apprezzare.
Il punto di forza del volume sono senza dubbio le tre protagoniste. Sara, Cassiopea e Lucille sono tre sorelle profondamente diverse tra loro, ma non vengono mai definite attraverso lunghe descrizioni o spiegazioni didascaliche. Al contrario, Alessandro Barbucci e Giovanni Di Gregorio costruiscono le loro personalità attraverso i dialoghi, i piccoli gesti, le espressioni e il modo in cui reagiscono agli eventi. È una caratterizzazione dinamica, naturale, che permette al lettore di conoscere le protagoniste poco alla volta.
Ancora più interessante è il rapporto che le lega. Le tre litigano, si punzecchiano, si fraintendono e affrontano i problemi con approcci completamente diversi. Eppure, dietro ogni discussione, si percepisce sempre un affetto autentico. La loro sorellanza non viene raccontata, ma mostrata: emerge nelle attenzioni reciproche, nella capacità di sostenersi nei momenti difficili e nel fatto che, nonostante i conflitti, nessuna di loro smette mai davvero di esserci per le altre. È un legame credibile, vivo e sorprendentemente realistico.



La storia prende il via da un sogno ricorrente che tormenta Sara, ma quello che inizialmente sembra un elemento quasi fiabesco si trasforma progressivamente in un vero mistero da risolvere. L’indagine legata a una vecchia fotografia conduce le tre sorelle alla scoperta di un passato familiare ricco di emozioni e segreti, mantenendo sempre vivo il desiderio di sapere cosa si nasconda dietro gli indizi disseminati nel racconto.
Ciò che colpisce è la capacità degli autori di affrontare un tema complesso come il lutto senza mai renderlo pesante o esplicito. Il dolore della madre attraversa tutta la storia in modo sottile, quasi silenzioso, lasciando che siano gli sguardi, i ricordi e i non detti a raccontarlo. È una delicatezza rara, che evita qualsiasi retorica. Per questo il libro funziona su due livelli. I lettori più giovani saranno catturati dall’avventura, dal mistero e dal rapporto tra le tre sorelle. Gli adulti, invece, troveranno una lettura più profonda, fatta di elaborazione del dolore, memoria familiare e del modo in cui il passato continua a influenzare il presente. Sono due piani che convivono senza mai ostacolarsi, rendendo la lettura appagante a qualsiasi età.
Di Alessandro Barbucci c’è poco da aggiungere: è uno degli autori più riconoscibili del fumetto europeo contemporaneo e il suo stile è immediatamente riconoscibile. Il suo tratto, elegante e delicato, dà vita a personaggi incredibilmente espressivi e a tavole ricche di energia, senza mai risultare eccessive. Le ambientazioni sono luminose, colorate e piene di dettagli, capaci di trasmettere tanto il calore della casa quanto il fascino dei paesaggi naturali attraversati dalle protagoniste. Ogni tavola invita a soffermarsi qualche secondo in più, non solo per seguire la narrazione ma anche per lasciarsi trasportare dalla bellezza del disegno.
Anche la costruzione della pagina merita una menzione. Le tavole non si limitano quasi mai a una griglia rigida e regolare: la composizione varia continuamente, adattandosi al ritmo della storia. Le vignette si allargano, si restringono, accompagnano il movimento dei personaggi e guidano lo sguardo del lettore con grande naturalezza. Questa libertà compositiva dona al fumetto un dinamismo costante, rendendo la lettura estremamente fluida e coinvolgente.
Le sorelle Grémillet – Il sogno di Sara è uno di quei fumetti che riescono a conquistare lettori di età diverse con strumenti differenti: i più piccoli vivranno un’avventura ricca di mistero e sentimenti, mentre gli adulti coglieranno sfumature emotive che danno ulteriore spessore al racconto. Un’opera delicata, intelligente e splendidamente illustrata, che merita pienamente i riconoscimenti ricevuti.
Gabriele Dice
“Mi è piaciuto perché c’è un mistero che viene spiegato poco alla volta e volevo sempre sapere cosa sarebbe successo dopo. Le tre sorelle sono tutte diverse e la mia preferita è Cassiopea perché è simpatica e combina un po’ di guai ed è un po’ imbranata coi ragazzi. I disegni sono bellissimi, soprattutto i paesaggi e le espressioni dei personaggi. Alcune parti sono un po’ tristi, ma non fanno paura e la storia rimane sempre interessante. Mi è venuta voglia di leggere anche gli altri libri della serie”
