Willy Wozniak e il lavoro da Incubo

Autori: Andrea Tullio Canobbio

Casa editrice: Vincent Books

Data di pubblicazione: 2025

Genere: Librogame

Numero pagine: 192

Illustratore: Francesco Mattioli

Trama
Scrittura
Personaggi
Giocabilità

Trama

La storia di Willy Wozniak e il lavoro da incubo segue le disavventure del giovane ingegnere elettronico Willy Wozniak, eterno stagista dal talento tanto incostante quanto disastroso. Dopo aver fatto esplodere l’ennesimo laboratorio, Willy ottiene un nuovo “opportuno” incarico: uno stage presso la misteriosa Vampire Ltd., un’agenzia di comunicazione avvolta da un alone di segreti e stranezze. È qui che la sua vita prende una piega surreale.

Fin dal primo giorno Willy si ritrova catapultato in una spirale di eventi sempre più assurdi: colleghi dalle abitudini oscure, missioni inspiegabili e un’atmosfera aziendale che ricorda più un covo di creature notturne che un ufficio qualunque. Quando una serie di incidenti lo mette in fuga attraverso gli Stati Uniti, il protagonista si ritrova a scappare non solo da vampiri e mostri, ma anche dai propri fallimenti, trascinato in un viaggio rocambolesco dove ogni scelta sembra peggiorare la situazione.

La trama procede per scene brevi e dinamiche, mescolando road movie, horror comico e satira del mondo del lavoro. Ogni bivio può portare a un nuovo imprevisto, a un colpo di scena grottesco o a una delle molte morti buffe che costellano l’avventura. Il risultato è un racconto imprevedibile, pieno di ritmo e ironia, in cui Willy incarna il perfetto antieroe contemporaneo: fragile, confuso, eppure irresistibilmente determinato a sopravvivere al suo stesso destino.

“Riferisci che il guasto alla lavatrice non è stato del tutto colpa tua, che si è trattato di una tragica fatalità

Willy Wozniak e il lavoro da incubo

Recensione

La scrittura è senza dubbio il cuore pulsante del libro. Andrea Tullio Canobbio adotta uno stile brillante, veloce e intriso di humour nero, capace di far convivere citazioni colte, battute fulminanti e momenti di puro nonsense controllato. Il ritmo è quello delle migliori avventure comiche: ogni paragrafo introduce un paradosso nuovo, un’idea delirante o una situazione al limite del credibile, ma tutto resta sorprendentemente coerente grazie alla voce narrante, che mantiene un’ironia costante e misuratissima.

I personaggi funzionano proprio perché non si prendono mai troppo sul serio. Willy è un antieroe perfetto: goffo, rassegnato, sempre un passo indietro rispetto agli eventi, ma incredibilmente umano nella sua capacità di inciampare nella vita. Attorno a lui si muove una piccola galleria di figure volutamente sopra le righe, vampiri aziendali, colleghi ambigui, mostri burocratici, ciascuno tratteggiato con tratti caricaturali ma riconoscibili. È una satira travestita da commedia horror, e la caratterizzazione dei personaggi lo rende evidente a ogni pagina.

Sul fronte della giocabilità, il sistema è semplice ma perfettamente funzionale al tipo di storia. Il breve foglio d’identità, l’inventario essenziale e il Barometro scandiscono l’esperienza con leggerezza, senza mai interrompere il flusso narrativo. Le scelte a bivi sono numerose e spesso portano a esiti imprevedibili, mentre gli oggetti raccolti richiamano la logica (o l’illogica) dei punta e clicca: bisogna sperimentare, sbagliare, e trovare un piacere quasi fanciullesco nel tentativo. La rigiocabilità è buona: si torna volentieri sui vari percorsi per scoprire nuove gag, morti alternative e situazioni sempre più grottesche.

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