Alice, non è il paese delle meraviglie

Autore: Giuditta Ross

Casa editrice: Hope edizioni

Data di pubblicazione: 9 giugno 2023

Genere: Fantasy, Urban fantasy

Saga: Gli eredi della Foglia

Trama
Scrittura
Personaggi

Trama

Non c’è assolutamente nulla che non vada in lei, eccetto che… Alice non sa nulla del suo passato, tutto ciò che ha è un presente come cameriera nel pub dell’uomo che le ha fatto da padre negli ultimi cinque anni, un presunto vampirismo, un’amica stramba dai discutibili gusti musicali, un lupo mannaro che è per lei una specie di fidanzato in prova, e poi… lui. Alistair St. Clare è il tipo d’uomo da cui ogni ragazza si dovrebbe tenere a distanza. Oscuro, ombroso e pericolosamente sexy. In pratica, irresistibile. Adagiata in una quotidianità salda ma effimera, Alice non sa che tutto sta per cambiare. Fin quando il castello di carta che le è stato costruito attorno non inizia a crollare, la giovane non immagina che il suo passato sta per reclamarla, modellando di conseguenza il suo futuro. In un mondo che diventa, di giorno in giorno, sempre più strano, in cui nessuno è realmente quello che appare, Alice dovrà decidere da che parte stare. Divisa tra un amore a cui sembra impossibile opporsi e la scoperta di se stessa, apprende di possedere la capacità di ristabilire le sorti di un intero popolo, grazie al suo sangue. E se quel popolo non ne meritasse neppure una goccia?

“Troppo sciocca per poter conoscere le regole del gioco, troppo fragile, troppo preziosa? Era giunto il momento di giocare secondo le sue regole.

Alice, non è il paese delle meraviglie

Recensione

Alice è una giovane vampira che lavora come cameriera in un bar insieme al vecchio amico Noan, che alcuni anni prima l’aveva aiutata e accolta dopo averla trovata ferita e senza più memoria.  Alice ha i canini più piccoli del normale e due occhi dorati per nulla comuni tra i vampiri, come non è comune la relazione che la ragazza ha con il licantropo Danny. La sua attenzione però viene attirata da un uomo misterioso, che a volte si fa vedere nel locale: Alistair St. Clare. Alice e Alistair si osservano, si girano intorno timorosi di intrecciare un rapporto. Ma ben presto ciò diventa inevitabile, perché Alice è stata trasformata in vampiro proprio da Alistair, anch’esso vampiro. La giovane però prima non era umana, bensì una fae. Inoltre non era una comune fae, ma la bella e preziosissima principessa delle fate, una Costruttrice, con il raro potere di creare la vita degli alberi. Alice è confusa dopo questa rivelazione e mette in dubbio tutto ciò in cui crede. Inaspettatamente, nella sua vita arriva un ragazzo misterioso e gravemente ferito, Mo. Poco a poco, Alice scoprirà tantissime cose del suo passato dimenticato e soprattutto scoprirà che come principessa della Foglia, doveva andare in sposa al principe di Pietrabuia…

Un urban fantasy ricchissimo, traboccante di colpi di scena e intrecci narrativi, personaggi profondi e indimenticabili. Questo è “Alice, non è il paese delle meraviglie” di Giuditta Ross.  Erroneamente mi aspettavo un retelling, ma non lo è, anche se qualche piccola citazione è presente. Giuditta Ross ha una penna bellissima, la sua scrittura è di quelle che incantano il lettore e lo tengono incollato alla storia, che si finisce in pochi giorni. 

I personaggi sono, come nella favola di Carroll, punto fondamentale di tutto e sono costruiti magnificamente. Alice è una protagonista forte, determinata, coraggiosa. È confusa da tutte le incredibili scoperte che fa sulla sua vita, ma quando è il momento sfodera i canini e combatte. Mi è piaciuta moltissimo, l’ho trovata ben caratterizzata, con un temperamento e una personalità coinvolgenti. Anche gli altri personaggi, come il tenebroso Alistair, Noan, i due fae gemelli Nair e Rain (che personalmente ho trovato molto originali e sono quelli che mi sono piaciuti di più), la banshee ‘Dhu e infine il misterioso Mo, tutti loro sono delineati in modo perfetto. Ognuno ha le sue caratteristiche, ha una sua personalità ben descritta e presto il lettore si trova coinvolto nella storia anche grazie alla grande empatia che riesce a creare proprio con loro.  Personalmente adoro quando i personaggi di un libro sono così interessanti e coinvolgenti, mi fanno sentire parte della storia e mi fanno sentire ancora più interessata alle vicende.

Questo urban fantasy ha un inizio che mi ha fatta sognare e gasare moltissimo. Mi mancavano gli intrecci tra vampiri e lupi mannari. La banshee è poi stata una chicca apprezzatissima (sempre rimarrà nel mio cuore la banshee per eccellenza: Lydia di Teen Wolf). Ma poi ecco spuntare i fae.  Per quanto questo libro mi sia piaciuto, ammetto di essere rimasta delusa quando ho capito che stavano arrivando i fae e che sarebbe stato tutto intrecciato a loro, che loro sarebbero stati i “protagonisti”. Perché? Perché ormai sono ovunque. Ormai non si trova un fantasy che non abbia i fae come protagonisti e non c’è più nulla di nuovo, infatti la trama creata da Giuditta Ross, per quanto studiata benissimo, l’ho trovata non troppo originale. L’urban fantasy con protagoniste creature soprannaturali oscure è stato scalzato via dalle fate. Nonostante questa mia piccola delusione, come ho già detto, la storia è ricca di avvenimenti. Una favola soprannaturale e moderna, dove nulla è come sembra, i colpi di scena si susseguono e il lettore viene ammaliato e coinvolto dalla prima all’ultima pagina, grazie ad un ritmo serratissimo che aumenta sempre di più. Possiamo dire che la presenza di vampiri e lupi mannari (sempre messi in secondo piano, poverini) ha reso il tutto più intrigante e ha dato alla trama quel colpo di vita in più, quella originalità che a causa deli fae stava scemando.

In conclusione, ho apprezzato “Alice, non è il paese delle meraviglie” grazie ai suoi personaggi e alla bella scrittura di Giuditta Ross. Lo consiglio a chi ama le storie con i fae e gli urban fantasy.  

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