
Autori: Bénédicte Carboneill
Casa editrice: Tunuè
Data di pubblicazione: 2025
Genere: Graphic Novel
Numero pagine: 56
Illustratore: Jérôme Gillet
Trama
Il Carillon. Vol. 1: Benvenuta a Pandorient racconta la storia di Nola, una bambina che sta per compiere otto anni. Per il suo compleanno riceve un regalo speciale: un vecchio carillon appartenuto alla madre Anna, recentemente scomparsa. All’inizio Nola lo considera un semplice oggetto ricordo, ma ben presto scopre che ha proprietà straordinarie.
Attivando il carillon, Nola viene trasportata in un mondo incantato chiamato Pandorient, un luogo popolato da creature magiche e governato da leggi fantastiche. Qui incontra Andrea e Igor, due fratellini la cui madre, Matilda, è gravemente malata. Nola scopre che il carillon è collegato a una missione urgente: trovare un modo per aiutare Matilda prima che sia troppo tardi.
Nel corso dell’avventura, i tre bambini esplorano Pandorient, incontrando personaggi misteriosi e sfide sorprendenti, e imparano a collaborare per superare gli ostacoli. Ogni tappa del viaggio è segnata da prove, enigmi e piccole rivelazioni, che rendono l’esperienza intensa e coinvolgente. Pandorient, con le sue strade tortuose e i luoghi fantastici, diventa quasi un personaggio a sé, in grado di influenzare le emozioni e le decisioni dei protagonisti.
La narrazione alterna momenti di meraviglia e suspense, mostrando Nola alle prese con la paura, il coraggio e la responsabilità. Il carillon stesso agisce come filo conduttore, simbolo di legami familiari, memoria e magia. La trama mette in luce il valore dell’amicizia, della fiducia e della determinazione, mentre i bambini affrontano difficoltà che li spingono a crescere rapidamente.
“Hai visto cosa mi ha regalato papà? era della mamma. E’ molto bello. Funziona ancora? Sì ascolta…”
Il carillon: benvenuta a Pandorient
Recensione
I protagonisti di Il Carillon sono costruiti con grande attenzione emotiva e psicologica. Nola, la bambina protagonista, è curiosa, coraggiosa e allo stesso tempo fragile, e permette al lettore di identificarsi con le sue paure e i suoi slanci. Andrea e Igor, i due fratellini incontrati a Pandorient, aggiungono spessore alla vicenda: ognuno porta con sé preoccupazioni, desideri e peculiarità che li rendono credibili e umani. Anche i personaggi secondari, dalle creature magiche agli abitanti di Pandorient, sono delineati con tratti distintivi e un pizzico di mistero, contribuendo a rendere l’universo narrativo vivo e coeso. La forza della storia risiede proprio nel modo in cui i protagonisti affrontano le sfide, mostrando valori come amicizia, solidarietà e responsabilità senza scivolare nella banalità.
Il tratto grafico di Jérôme “Gijé” Gillet è ricco di dettagli e colori vividi, capace di trasportare immediatamente il lettore nel mondo fantastico di Pandorient. Le tavole alternano momenti di calma a scene dinamiche, creando un ritmo visivo che accompagna perfettamente l’evolversi della storia. Lo stile richiama la tradizione franco-belga, con figure morbide e paesaggi immaginifici, ma con una personalità propria e riconoscibile. Il carillon stesso, spesso rappresentato con grande cura e centralità nelle tavole, diventa un vero e proprio simbolo visivo, un oggetto capace di evocare mistero e meraviglia. L’attenzione alla composizione delle pagine e ai dettagli rende la lettura coinvolgente. In particolare lo stile tondo dei visi e il colore lo rendono quasi un piccolo film di animazione su carta.


La storia intreccia fantasia, avventura e tematiche emotive in modo equilibrato. Il carillon funziona come catalizzatore: un semplice oggetto diventa portale verso un mondo ricco di magia, sfide e misteri. La narrazione procede con ritmo sostenuto, alternando momenti di suspense a piccole pause che permettono di apprezzare l’universo di Pandorient. L’atmosfera è allo stesso tempo incantata e coinvolgente, con un senso di meraviglia che si unisce alla tensione della missione dei protagonisti. Il volume riesce a parlare ai giovani lettori senza sottovalutare l’intelligenza del pubblico adulto, offrendo una storia emotivamente intensa e visivamente affascinante.
Luna Dice
“Mi piace il carillon! È come se Nola potesse andare in un mondo magico davvero. Mi piacciono i disegni, sono colorati e belli, e ci sono tante cose strane da scoprire. Andrea e Igor sono simpatici e Nola è coraggiosa, voglio essere come lei. Mi fa un po’ paura quando succedono cose misteriose, ma è emozionante! Vorrei avere anche io un carillon così per andare in un mondo fantastico. Voglio sapere cosa succede dopo, perché non voglio che la storia finisca.”
