GreenWood Volume 2 – Il Concorso

Autori: Anaïs Halard, Barbara Canepa

Casa editrice: Tunuè

Data di pubblicazione: 2024

Genere: Graphic Novel

Numero pagine: 48

Illustratore: Jérémie Almanza

Personaggi
Trama
Illustrazioni

Trama

Greenwood – Volume 2: Il concorso riprende la storia iniziata con La strega Urania. Ritroviamo i protagonisti del Club del Sabato – Vanilla, Moon, Fog, Honey e tutti gli altri amici – pronti ad affrontare una nuova sfida che coinvolge l’intero villaggio: il grande concorso di pasticceria, dove in palio c’è la prestigiosa Coppa della Torta d’Oro.

L’entusiasmo è alle stelle: ognuno mette in campo idee e fantasia, ma presto i ragazzi capiscono che la gara è tutt’altro che semplice. Le regole prevedono di realizzare un dolce con ingredienti insoliti – legumi, verdure e ciò che solo la foresta può offrire – e per di più devono raccoglierli da soli, senza l’aiuto degli adulti. Il tempo stringe e gli ostacoli non mancano: imprevisti, errori, difficoltà logistiche e soprattutto la presenza ingombrante della rana Moss, rivale decisa a rendere la loro impresa impossibile.

Con determinazione e spirito di squadra, il Club del Sabato riesce comunque a preparare la propria torta e a presentarsi davanti alla giuria. Ma il concorso non è che l’inizio: tra colpi di scena, rivalità inattese e sorprese dell’ultimo momento, i ragazzi scoprono che non sempre le cose vanno come previsto. Una volta terminata la gara, infatti, emergono nuovi misteri che li trascinano ancora più a fondo nel cuore della foresta, dove segreti nascosti e avventure inattese li attendono, pronti a mettere alla prova il loro coraggio e la loro amicizia.

Aspetta un momento Urania, vorresti forse dire che le bacche di quercia si possono mangiare?”

GreenWood: Il Concorso

Recensione

Greenwood – Volume 2: Il concorso segna un netto passo avanti rispetto al primo capitolo della saga. Se La strega Urania era soprattutto dedicato a costruire il mondo narrativo e a presentare i personaggi, qui la trama prende subito ritmo e cattura il lettore con un intreccio più articolato e coinvolgente.

Un primo elemento evidente è il cambio di illustratore: Jérémie Almanza sostituisce Florent Sacré, portando con sé un tratto più delicato e meno sferzante. Anche Barbara Canepa, alla colorazione, si adatta con naturalezza a questo nuovo stile, scegliendo toni più chiari e morbidi. Il risultato è armonioso e coerente con l’atmosfera generale del volume, anche se permane un curioso contrasto con la copertina: se nel primo libro la veste esterna era luminosa a fronte di interni più cupi, qui accade l’opposto, con una copertina scura che racchiude pagine più leggere e ariose.

Dal punto di vista narrativo, l’introduzione del primo volume ha svolto bene la sua funzione: non c’è più bisogno di presentazioni, e la storia può iniziare subito in modo rapido e incalzante. Il concorso di torte diventa il cuore pulsante del racconto, offrendo ai protagonisti sfide concrete, colpi di scena e momenti di tensione. In particolare, il focus si concentra su Vanilla, che emerge come figura centrale e lascia intuire una possibile scelta narrativa della serie: ogni volume potrebbe approfondire, di volta in volta, uno dei membri del gruppo.

Gli intermezzi enciclopedici, che già erano uno dei punti di forza del primo libro, trovano qui una conferma. Sono ampi, curati e sempre pertinenti, capaci di arricchire la lettura senza mai spezzarne il ritmo. Contribuiscono non solo ad allargare l’universo di Greenwood, ma anche a mantenere viva quella funzione didattica e naturalistica che è parte integrante del progetto.

In definitiva, Il concorso dimostra come Greenwood stia prendendo forma come saga di respiro ampio e ben strutturato: un mondo che si arricchisce di dettagli e di misteri, un intreccio che acquista spessore, personaggi sempre più sfaccettati e un comparto visivo che, pur cambiando interpreti, resta affascinante. Un secondo capitolo che mantiene le promesse e lascia una genuina curiosità per ciò che verrà dopo.

Gabriele Dice

Questo libro mi è piaciuto più del primo, perché succedono più cose e non si perde tempo. Subito si parla del concorso di torte e i personaggi devono darsi da fare. Mi è piaciuta soprattutto Vanilla, sembra la più importante e ho voglia di sapere di più su di lei.

Le immagini sono belle, un po’ diverse dal primo libro: qui sono più chiare e sembrano più morbide, ma la copertina invece è scura e fa un po’ strano. Mi piace anche quando ci sono le pagine che spiegano le cose della natura, perché così impari senza annoiarti.

Alla fine restano dei misteri e adesso sono curioso di leggere il prossimo volume, per sapere cosa succederà ancora nella foresta di Greenwood

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